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Spending review. Il Governo convoca sindacati e imprese per il 2 luglio

dal sito della Cisl nazionale

E' stato fissato al 2 luglio prossimo l'incontro tra governo e sindacati sulla spending review. L'incontro è stato sollecitato da Cgil, Cisl e Uil per discutere degli ipotizzati tagli a pubblico impiego e sanità.
E proprio a supporto della richiesta inviata giovedi scorso dalle tre confederazioni al governo Monti per l'apertura di un tavolo su spending review e pubblico impiego, si sono svolte stamane in tutti gli enti pubblici della penisola due ore di assemblea "per far comprendere al premier Monti e al governo la necessità di mettersi seduti e non continuare a provvedere con tagli lineari" - come ha spiegato a 'Mattina Cisl', Daniela Volpato, Segretario nazionale Fp Cisl.

La protesta di oggi spiegano i segretari generali delle federazioni del pubblico impiego Rossana Dettori (Fp-Cgil), Giovanni Faverin (Cisl-Fp), Giovanni Torluccio (Uil-Fpl) e Benedetto Attili (Uil-Pa) è stata indetta per protestare contro la politica degli annunci e delle indiscrezioni a mezzo stampa portata avanti da questo governo, e per chiedere un tavolo con il governo per un un piano complessivo di riorganizzazione della Pa, come si è iniziato a fare con l'Intesa del 3 maggio.

"Ci attendiamo un serio confronto sulla riorganizzazione del pubblico impiego, ma niente tagli del personale"- ha dichiarato Il Segretario della Cisl, Raffaele Bonanni in merito all'incontro del due luglio prossimo suggerendo " tagli agli sprechi effettivi e non al Pubblico impiego, altrimenti - ha precisato - assisteremo per l'ennesima volta a una discussione non seria". Secondo Bonanni la spending review "deve collocarsi in un quadro di revisione profonda delle spese delle Regioni, che devono essere più sobrie, si devono eliminare le province e i comuni sono da consorziare. Ci sono troppe istituzioni nazionali e locali".
"Spero che il Governo abbia il buon senso di aver pazienza nella discussione con i soggetti sociali, con i sindacati, con le organizzazione dei Comuni e la conferenza delle Regioni in modo tale che per ogni passo che si vuole fare si possano sentire tutte le opinioni e si possa fare vera trasparenza" - ha proseguito Bonanni precisando: "Nessuno di noi vuol sottovalutare la situazione di grande difficoltà in cui versa il Paese. Di certo bisogna fronteggiarla, però che non si usi - e su questo vorremmo chiarezza- il solito strumento: di nuovo i tagli lineari nella pubblica amministrazione, dove cìè bisogno di una riforma, ma per farla bisogna - come nell'industria - avere un piano industriale. Noi faremo proteste perché è l'unico modo per farci sentire, ma non solo. Creeremo anche alleanze con le persone. Non è possibile continuare con questa farsa - ha concluso".

"Tagliare gli organici nel Pubblico Impiego prima di aver razionalizzato la spesa pubblica, è un esercizio inutile, dannoso e carico di problemi sociali". - ha dichiarato il Segretario confederale della Cisl, Gianni Baratta, a proposito del possibile uso della spending review contro i lavoratori pubblici. "Ci auguriamo che nell'incontro con i sindacati, fissato per il prossimo lunedì 2 luglio- continua Baratta- il governo possa finalmente illustrarci i principi con cui si procederà alla razionalizzazione della spesa pubblica ed auspichiamo rigore contro gli sprechi. Tante sono le duplicazioni dei livelli istituzionali e tante sono le società, gli enti e le iniziative che le Pubbliche Amministrazioni hanno creato nei tanti anni di spese dissolute: si parta da lì e non da chi lavora spesso penalizzato economicamente e dileggiato ingiustamente come un fannullone. "I veri fannulloni- conclude Baratta- sono tutti quelli che nel mondo pubblico, politici ed alti burocrati, si nascondono per mantenere i loro privilegi, scaricando gli oneri dei sacrifici sui lavoratori pubblici".

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